Data center: cosa sono e a cosa servono

Il data center, cuore pulsante di ogni azienda.

Ad oggi Dinets è un’azienda che opera a livello nazionale ed è riconosciuta dal mercato come una delle realtà più innovative nell’ICT.

Questo traguardo è stato possibile anche grazie all’utilizzo, allo studio ed all’approfondimento dell’evoluzione tecnologica fino a diventarne tra i maggiori esperti.

Il nostro obiettivo è aiutare i nostri clienti nella scelta degli strumenti migliori per adeguarsi alle richieste del presente preparandosi al futuro.

In questo articolo vogliamo spiegarti cosa sono i data center e come funzionano.

Cosa sono i Data Center?

Denominati spesso CED (Centro Elaborazione Dati) o server farm, i Data Center sono il luogo fisico in cui vengono installate le infrastrutture ICT (Information and Communication Technology), ovvero, gli strumenti che permettono di gestire e coordinare i flussi informativi aziendali garantendone un efficiente funzionamento.

Le infrastrutture dei Data Center comprendono i server, i gruppi di continuità e lo storage di dati. Spesso, sono qui montati i dispositivi di sicurezza e quelli per il controllo dei vari ambienti, come, ad esempio, i sistemi per il condizionamento e l’impianto antincendio.

Nei Data Center sono conservati dati fondamentali per l’attività e si sviluppano processi che impattano direttamente sull’andamento dell’azienda.

In base alla grandezza e alle richieste specifiche del business i CED possono occupare un armadio (definito rack), una stanza o un edificio intero.

Tuttavia, ad oggi, è necessario entrare nella mentalità per cui i data center possono anche non essere costituiti da elementi fisici. Infatti, possono essere rappresentati da ambienti in house, da cloud privati e da cloud forniti da diversi provider.

Come funziona un data center

Il concetto cardine sul quale si basa un sistema elettronico di elaborazione dei dati è la ridondanza.

Ciascuno dei data center presenti in Italia e nel mondo sono dotati di risorse in una misura che eccede quelle necessaria al suo svolgimento.

In questo modo si riesce a far fronte ad eventuali anomalie.

Per evitare la perdita dei dati e la sospensione del funzionamento i data center hanno bisogno dei gruppi di continuità (UPS), ossia di apparecchiature in grado di assicurare la continuità del funzionamento anche in caso di blackout o altre situazioni pericolose. Rientrano in questa categoria anche gli impianti dediti alla ventilazione del data center e alla sicurezza rispetto ai possibili incendi. Inoltre, grazie ad alcune strategie RAID i dati sono salvati continuamente e le copie di backup vengono create sui server dei data center.

Il meccanismo di un data center è guidato dalle reti che attivano il protocollo IP e che permettono di collegare applicazioni e macchine. Attraverso i router e gli switch la grande mole di dati viene “distribuita”, in via bidirezionale, tra i server e tutti coloro che sono connessi.

Standard di riferimento e classificazione dei data center (TIER I, II, III, IV)

L’implementazione dello standard di riferimento TIA-942 si è reso obbligatorio per la progettazione dei data center. I CED sono infrastrutture decisive per il destino di un business e non è sempre semplice costruirli. Essi devono essere affidabili, sicuri, efficienti e capaci di coordinare le varie attività interne ed esterne dell’azienda.

Lo standard TIA-942 indica delle linee guida per la creazione dei data center e per il design, per la costruzione dei cablaggi e per il mantenimento dell’ambiente circostante.

All’interno delle linee guida è presente anche una classificazione dei data center. I livelli TIER, utili a determinare la struttura di un data center, sono 4 e vanno in ordine crescente. Ciò significa che un data center TIER I avrà performance meno elevate di quello appartenente al TIER IV.

In questa suddivisione dei data center sono presi in considerazione i seguenti fattori:

  • Continuità garantita del servizio.
  • Suscettibilità del CED a interruzioni pianificate e non.
  • Ridondanza e presenza sistemi di raffreddamento e alimentazione.
  • Presenza di UPS.
  • Spegnimento durante la potenziale manutenzione.

In particolare, il primo punto gioca un ruolo centrale nella categorizzazione di un CED. Immaginiamo delle attività che per nessuna ragione al mondo possano subire una sospensione del servizio, come gli aeroporti. Sebbene il numero di potenziali ore di sospensione è ridotto (anche nei livelli più bassi), scegliere dei data center più performanti avrà sicuramente un impatto positivo in termini di business.

Internet data center vs data center aziendali

Un’altra importante suddivisione dei centri di elaborazione dei dati è quella che riguarda le due classi che sono state individuate: ovvero gli internet data center e i data center aziendali.

La prima tipologia di data center fa riferimento a quelli a cui sono collegati poche applicazioni e che possono essere controllati e configurati tramite un browser (browser-based). Solitamente, a questi centri sono associati un grande numero di utenti.

I data center aziendali, al contrario, permettono l’accesso ad una cerchia ristretta di persone e sono funzionali a ospitare programmi e applicazioni connesse al lavoro dell’azienda.

L’importanza del controllo

I data center sono essenziali per le attività aziendali per cui necessitano di essere attivi 24/7 in modo da assicurare il governo delle comunicazioni e dei servizi senza imprevisti.

E’ quindi necessario un controllo ed un monitoraggio costante in modo da prevenire eventuali guasti che potrebbero causare perdite di dati o addirittura blocchi di interi reparti aziendali.

Il nostro consiglio è di affidare le tue infrastrutture critiche ad aziende che, come Dinets, possano monitorare H 24 ciò che succede e, attraverso l’analisi dei dati, prevedere possibili guasti prima che si verifichino, intervenendo anticipatamente.

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